NO FLY DRONE
“La sfacciata presunzione di poter restare. Un piede enorme che mi lega alla terra. E mi ritraggo mentre scaccio le paure. Il volo, sparire.”
-NO FLY DRONE-
Da piccolo facevo troppe domande. Ciononostante quell’Angelo di mia madre che tuttora ne sa più del Demonio, trovava la maniera di rispondere sempre a tutti i miei quesiti. Pareva che le soluzioni fornite, rappresentassero quei coperchi che Lucifero non era mai stato in grado di forgiare. L’interrogativo più ridondante è sempre stato : “Dove si va quando si muore?...e lei prontamente : “ Si vola in cielo”. Capito ??? Si vola in cielo certo. Bell’affare per chi non teme, ma per uno come me che ha paura sia di volare che di morire e perché no, morire volando, la questione si fa articolata. Io adoro la terra. Annusarne l’odore, gustarne il carattere. E quanto bello è stare con i piedi per terra? E’ talmente bello che il solo pensiero di doverla lasciare malvolentieri per di più volando mi atterra. Cerco di frodare la vita depistando la morte, ritrovandomi in quei luoghi della terra, che mi appartengono e mi hanno caratterizzato. Come fossi una macchia li fregio, per lì restare sempre. Lo faccio ammirandomi da una prospettiva inusuale come quella del volo, senza assumerne il rischio di cadere. Nessun drone che vola a simulare l’ascesa, solamente un piede gigante, che come un ascensore eleva il mio occhio meccanico. Quel treppiede si fa radice. Volare coi piedi per terra. Con l’inganno che mi veste di eterno.












Chi sono:
Luca Giuliani fotografa per divertimento. Il problema è che la fotografia sta iniziando a prenderlo sul serio e a lui vien da ridere. E allora ride e si diverte, finché Lei glielo consentirà, finché comporre un'immagine continuerà ad essere benzina sul fuoco.