CLOACA SUMMER 2026

cloaca summer 2026

NEWSPOOR.TRAITS

Luca Giuliani

4/27/20262 min read

CLOACA SUMMER 2026.

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Iniziata sottotono. Proseguita due ottave sotto, si arriva finalmente alla più importante kermesse estiva italiana. Un pò come Sanremo sta alla musica made in Italy o la porchetta alla sagra del tortellino di Lavezzola (cercate sulla piantina). Come al solito arrivo corto, col mio stesso fiato sul collo. Di fatto è il 9 agosto e ancora non c’è un barlume di grigliata con gli amici e nemmeno l’intenzione di grigliarne uno (fortuna sua, prossimo giro). Insomma parto scazzato certo che quest’anno, per la festa della Santissima-Maria-Assunta-in-Cielo (va scritta e pronunciata così, un pò reppata.. ah se non sapete quando accade, studiate!) probabilmente ci si gratterà la testa.. nel mio caso toccarsi la minchia sarebbe uguale, è il vantaggio di una vita double face.

Così facendo, a forza di tirarmele addosso, nel giro di 3 giorni ci si ammala tutti. Ci abbandona anche il medico (quello della famiglia di prima) lasciandoci letteralmente nella merda e com’è dolce naufragar in questo mar.

E intanto, il protagonista mai menzionato sinora, arriva. Io sono fuori pericolo, ho riacquistato la continenza corporale (non quella emotiva) e quindi ingaggio l’altra miracolata e si va a fare la spesa. Il 15 Agosto 2026, Signore e Signori fare la spesa è qualcosa di sovrannaturale.

N-C’è nessuno.

Facciamo prestissimo e pure paghiamo, perché siamo persone, oltre le cose. Ora in auto si punta verso il nostro consiglio di gabinetto. Virgin Radio è radio-resident nella mia quattro-ruote, perché mi mantiene anziano, ancorato alle chitarre distorte e agli anni novanta.

Passano soli 6 minuti e parte lei : “There's a lady who's sure all that glitters is gold and she's buying a stairway to Heaven”. Ecco che allora mi viene istintivo aprire la bocca, dannato me: “ Carol, questa era la canzone preferita di Francy ! “.

Quanto pesa quel “Era”.

E mentre cresce l’opera, mi si annegano gli occhi. Pensavo di averti dimenticato e sei venuto a darmi una scossa, a tirarmi le orecchie, magari per dirmi che mi credo un rocker ma sono solo un quasi-vecchio “lamentone”. Non sono stato in grado di emettere un suono. E sebbene possa sembrare afono, posso garantire che dentro di me non regna un clima sereno, ma un’intera esecuzione di metallo pesante.

Finalmente sono a casa, ho mantenuto la dignità e forse “figlia” non si è accorta di nulla.

Grazie per avere reso speciale questo 15 agosto, giorno in cui ho assistito ad uno dei più bei concerti della storia, la nostra.

P.S.:

Non sta né in cielo né in terra il fatto che il rock’n’roll sia considerato la musica del Demonio. Come può una canzone portarti in Paradiso?

Che fatica starti dietro.

(Te ne) sei “andato” troppo forte.

Prendo le scale ed inizio a salire.

Stairway To Heaven.